INTRODUZIONE AL DISCORSO FOTOGRAFICO
Tito Terzi, artista che gode di indiscussa fama, tra il pubblico bergamasco e lombardo,per la sensibilità reffinata delle sue fotografie raffiguranti ora momenti di vita ora aspetti di paesaggio, vive ormai da molti anni in città. Non ha tuttavia mai cessato di amare, profondamente, la vita di paese, quella scevra da futili opportunismi e da artificiose convenzioni. (E' nato e vissuto per molti anni a Gromo, in Alta Valle Seriana). E cio' che Egli si prefigge di portare alla nostra attenzione, con questo suo documento fotografico, è proprio questa vita, con un tacito invito a scoprirla in un modo nuovo ed originale: attraverso l'analisi storico-sociale di diversi manufatti, sorti in un passato piu' o meno recente, per opera dei nostri padri, e disseminati nel territorio bergamasco, sia esso di pianura, di collina o di montagna. Cosi' ora è una casa rustica, con quel senso di pace e armonia che sa infondere; ora una fontanella, che canta la sua perenne canzone al crocicchio di una strada; ora l'elegante profilo di un ponte ad arco; ora una raccolta piazzetta o una chiesa di campagna; ora un muro di pietre, compatte ed impenetrabili, a raccontare di questa vita, fatta di cose semplici ed essenziali: la fede genuina, l'attaccamento alle tradizioni, l'amore alla propria terra ed al lavoro... . Una vita, per l'artista, quella di cui questi documenti ci parlano, fata a misura d'uomo. Per mezzo delle sue fotografie Tito Terzi vuole aiutarci a ricercare l'atmosfera del tempo che fu: non con il solo scopo, si badi bene, di farci tuffare nostalgicamente nel passato, ma perchè è sua convinzione che le opere di allora, anche quelle piu' umili, le quali con troppa facilità vengono spazzate via per dar posto al cosidetto moderno, possano aiutarci a ritrovare noi stessi, a scoprire la nostra identità, a vivere una vita piu' semplice e serena di quella che anche nei paesi oggi spesso si conduce, caratterizzata a volte dall'ansia e dall'angoscia. Le esigenze della vita che cambia vanno naturalmente completate, modificando, eliminando là ove è necessario, ma non distruggendo radicalmente come spesso accade e come se cio' che fino ad ieri era valido oggi non lo sia piu'. Il presente è frutto di un passato al quale è doveroso guardare. Tutto questo in sostanza, intende suggerirci Tito Terzi, anche se in brevi sequenze fotografiche, perchè un esame approfondito di ogni singolo argomento richiederebbe un lavoro davvero ciclopico, seppure interessantissimo. Il suo discorso è a sè stante rispetto a quello sviluppato nel contenuto vero e proprio del libro. Sono venticinque stupendi quadri che Egli ci offre in ognuno dei quali si sofferma su uno specifico argomento, con soggetti ritratti in zone diverse della provincia.






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